Tutelati dalle clausole occulte
Non subire i torti dei fornitori
Bolletta gonfiata? Errore nei calcoli o costi ingiustificati.
Modifiche unilaterali di contratto senza preavviso?
Spesso i fornitori ignorano i reclami.
Attiviamo la procedura ufficiale ARERA per conto tuo. Un nostro esperto ti rappresenterà durante l’udienza telematica per farti ottenere lo storno o il rimborso dovuto.
Risolviamo le tue controversie con i gestori e senza stress
ZERO BUROCRAZIA MASSIMA TUTELA GESTENDO LA TUA CONCILIAZIONE DALL'INIZIO ALLA FINE
Quando si presenta un disservizio, un errore in fattura o un addebito ingiustificato da parte di un fornitore di luce, gas, acqua o telecomunicazioni, affrontare la burocrazia può sembrare un’impresa scoraggiante. Per questo motivo, Utenze Chiare mette a tua disposizione un servizio completo di Conciliazione su delega.
Ci facciamo carico dell’intera procedura al posto tuo: analizziamo il problema, prepariamo la documentazione necessaria e ti rappresentiamo ufficialmente davanti agli organismi di mediazione competenti.
Tu non dovrai pensare a nulla, se non a ritrovare la serenità che meriti, con la certezza che un team di professionisti esperti sta tutelando i tuoi diritti per garantirti un risultato equo e trasparente.
Faq sul servizio di conciliazione
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CHE COSA E' IL SERVIZIO CONCILIAZIONE ARERA?
È un organismo pubblico per la risoluzione extragiudiziale delle controversie (ADR) tra utenti e gestori di luce, gas, acqua, teleriscaldamento e rifiuti istituito dall’Autorità (ARERA) e gestito operativamente da Acquirente Unico S.p.A.
Il procedimento si svolge interamente online su una piattaforma digitale alla presenza di un conciliatore terzo e imparziale. Lo Sportello per il consumatore mette materialmente a disposizione il Portale Unico tramite il quale si inseriscono le domande.
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IL SERVIZIO E' GRATUITO?
Sì, il servizio su portale ARERA è completamente gratuito per il cliente finale. Non sono previsti costi di avvio o spese di segreteria.
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È OBBLICATORIO CONCILIARE PRIMA DI ANDARE IN TRIBUNALE?
Sì. Per luce, gas, acqua e teleriscaldamento, la conciliazione è una condizione obbligatoria.
Un giudice non può trattare il caso se prima non è stato effettuato il tentativo di conciliazione.
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POSSO DELEGARE "Utenze Chiare" PER GESTIRE LA PRATICA?
Certamente. Il regolamento permette di farsi rappresentare da un delegato che può discutere il caso e firmare l’accordo finale.
Utenze Chiare agisce come delegato professionale gestendo l’iter sul Portale Unico tramite SPID/CIE.
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QUALI DOCUMENTI DEVO FORNIRE PER ATTIVARE LA DELEGA?
Occorrono:
1) Modulo di delega firmato;
2) Copia del documento d’identità;
3) Copia del reclamo preventivo inviato al fornitore con eventuale risposta del fornitore.N.B. Ogni file deve pesare meno di 15MB
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QUANTO TEMPO DEVE PASSARE DAL RECLAMO PRIMA DI AGIRE?
Devi attendere la risposta al reclamo o, in caso di silenzio, far passare 40 giorni (luce/gas/teleriscaldamento), 50 giorni (acqua) o 60 giorni (rifiuti). Hai tempo 1 anno dall’invio del reclamo per fare domanda.
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COSA SUCCEDE SE MI HANNO DIFFIDATO AL DISTACCO DELLA FORNITURA?
Esiste una corsia preferenziale d’urgenza. Se la fornitura è già sospesa o hai ricevuto un preavviso di distacco, l’incontro di conciliazione deve tenersi entro 15 giorni dalla domanda completa.
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COME FUNZIONA LA PRESCRIZIONE BIENNALE DELLE BOLLETTE?
Non sei tenuto a pagare i consumi risalenti a più di 2 anni.La prescrizione deve essere eccepita formalmente e non opera in automatico. Attenzione: se paghi spontaneamente una bolletta prescritta, non puoi chiederne il rimborso.
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CI SONO CASI ESCLUSI DALLA CONCILIAZIONE?
Sì. Sono esclusi i profili tributari (IVA e accise), i debiti già prescritti legalmente e le questioni sulla qualità dell’acqua (es. torbidità), che restano di competenza del giudice o ASL.
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CHE VALORE LEGALE HA L'ACCORDO FINALE?
Il verbale di accordo ha valore di titolo esecutivo. Se il fornitore non rispetta gli impegni (es. non paga un rimborso promesso), puoi agire subito con l’esecuzione forzata sui suoi beni.
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E SE IL FORNITORE NON SI PRESENTA ALL'INCONTRO?
Il conciliatore redige un verbale di mancata comparizione.Questo documento ti permette di andare direttamente davanti a un giudice e costituisce un inadempimento che viene segnalato ad ARERA per eventuali sanzionI.
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QUALI SONO I VANTAGGI RISPETTO ALLE CAMERE DI COMMERCIO?
L’utilizzo del Servizio Conciliazione ARERA presenta diversi vantaggi significativi rispetto alle procedure svolte presso le Camere di Commercio, principalmente legati ai costi, all’obbligo di partecipazione e alla competenza tecnica dei mediatori.
Ecco i principali punti di forza:
Gratuità Totale: Il Servizio Conciliazione ARERA è completamente gratuito per il cliente finale; non sono previsti costi di avvio della pratica né spese di segreteria o di mediazione. Al contrario, le Camere di Commercio prevedono tariffe standardizzate: per l’avvio si pagano dai 30 ai 60 euro (+ IVA) e per la mediazione dai 40 ai 100 euro (+ IVA), a seconda del valore della controversia.
Obbligo di Partecipazione Garantito: Sulla piattaforma ARERA, tutti i venditori e i distributori dei settori regolati (luce, gas, acqua e telecalore) hanno l’obbligo tassativo di partecipare alla procedura. Presso le Camere di Commercio, invece, l’obbligo per il fornitore sussiste solo se questo ha aderito alle specifiche convenzioni locali sottoscritte con Unioncamere.
Specializzazione dei Conciliatori: I conciliatori del servizio ARERA possiedono una specializzazione esclusiva nel diritto dell’energia e nella regolazione del settore. Questa competenza tecnica specifica è fondamentale per affrontare temi complessi come i ricalcoli dei conguagli e le procedure di switching, a differenza dei mediatori camerali che hanno spesso una formazione generalista in mediazione civile.
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COME POSSO CONTESTARE FORMALMENTE UNA BOLLETTA PER PRESCRIZIONE BIENNALE?
Per contestare formalmente una bolletta in cui sono presenti importi risalenti a più di due anni, è necessario seguire una procedura precisa, poiché la prescrizione biennale non opera automaticamente ma deve essere eccepita (ovvero dichiarata) formalmente dall’utente.
Ecco i passaggi fondamentali per procedere correttamente:
1. Verifica dei presupposti
La prescrizione di due anni si applica ai consumi di luce, gas e acqua.Immaginiamo che oggi, 23 giugno 2026, ricevi una bolletta di conguaglio. Ecco come calcolare i tempi a ritroso per l’eccezione di prescrizione:- Analisi della Bolletta (Oggi, Giugno 2026): La bolletta contiene importi per consumi effettuati nel periodo Gennaio 2023 – Marzo 2024.
- Calcolo della Prescrizione: Essendo oggi il 2026, tutti i consumi risalenti a più di due anni fa (ovvero precedenti a Giugno 2024) sono potenzialmente prescrivibili. In questo esempio, l’intero importo da gennaio 2023 a marzo 2024 è oltre il limite dei due anni.
- Azione immediata (Giugno 2026): Invii il reclamo contestando la fatturazione di questi importi perché prescritti.
- Attesa (Luglio/Agosto 2026): Entro l’inizio di agosto 2026 (scaduti i 40-50 giorni), se il fornitore non ha stornato il debito, puoi caricare la domanda di conciliazione sul portale ARERA.
- Chiusura (Settembre/Ottobre 2026): La procedura si conclude mediamente in 60 giorni, portando allo storno definitivo delle somme contestate o aprendoti la via legale
La prescrizione riguarda tutte le voci della bolletta riferite a periodi superiori ai due anni, incluse sia le quote fisse che le quote variabili legate ai consumi.
Occorre inviare un reclamo scritto (Eccezione formale)
Il primo passo obbligatorio è inviare una comunicazione scritta al fornitore (tramite Raccomandata A/R o PEC) per eccepire formalmente la prescrizione. In questo reclamo devi:
Specificare chiaramente che intendi avvalerti della prescrizione biennale ai sensi della Legge n. 205/2017.
Indicare gli importi o il periodo di consumo che ritieni prescritto.
Dichiarare che sospenderai il pagamento della sola quota prescritta, come previsto dal tuo diritto
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COME POSSO ECCEPIRE FORMALMENTE LA PRESCRIZIONE NEL RECLAMO?Elementi necessari nel Reclamo ScrittoIl reclamo deve essere redatto in forma scritta e deve contenere i dati identificativi della fornitura e della contestazione:
- Dati dell’intestatario: Nome, cognome e recapiti.
- Dati della fornitura: Codice POD (per l’elettricità), PDR (per il gas) o Codice Utenza (per acqua/telecalore).
- Oggetto chiaro: Ad esempio, “Eccezione di prescrizione biennale ai sensi della Legge di Bilancio 2018 (L. 205/17)”.
- Dichiarazione formale: Una frase come: “Con la presente eccepisco formalmente la prescrizione dei crediti relativi ai consumi fatturati risalenti a oltre due anni dalla data di emissione della bolletta n. [numero] del [data]”.
- Specificazione del periodo: Indica chiaramente i mesi o l’anno che ritieni prescritti (nel nostro esempio del 2026, tutto ciò che riguarda consumi antecedenti a 24 mesi prima dell’emissione della bolletta contestata).
Modalità di invio per la prova legalePoiché la prescrizione non opera automaticamente, devi avere una prova certa della data in cui l’hai eccepita. Utilizza esclusivamente canali tracciabili:- PEC (Posta Elettronica Certificata).
- Raccomandata A/R.
- Canali messi a disposizione dall’operatore (es. form online), purché rilascino una ricevuta di invio.
I Tempi di attesa e i passi successiviUna volta inviato il reclamo, l’operatore ha dei tempi massimi per fornirti una risposta motivata:- Settore Energia (Luce e Gas): 40-45 giorni.
- Settore Idrico: 50 giorni.
- Settore Rifiuti: 60 giorni.
Attenzione: Se l’operatore risponde negativamente (non accogliendo l’eccezione) o se non risponde affatto entro questi termini, il passo successivo è l’attivazione del Servizio Conciliazione ARERA. Tuttavia, tieni presente che le controversie per le quali sia già intervenuta la prescrizione ai sensi di legge sono formalmente escluse dall’ambito del TICO. Questo significa che, una volta eccepita formalmente, se il debito è legalmente prescritto, l’operatore non può pretenderne il pagamento forzoso e la conciliazione serve a formalizzare l’annullamento della pretesa qualora l’operatore si ostini a richiederla
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PER ATTIVARE LA PROCEDURA IN AUTONOMIA DEVO POSSEDERE UNA FIRMA DIGITALE A PAGAMENTO O POSSO DELEGARVI?
Per attivare la procedura, non è necessario alcun software specifico né l’acquisto di kit di firma digitale. L’incontro si svolge nella “Stanza Virtuale” del Portale ARERA, accessibile direttamente dal tuo browser (come Chrome o Firefox). Per firmare l’eventuale accordo finale, il Servizio ti mette a disposizione gratuitamente una firma elettronica “one-shot” (usa e getta), che potrai attivare istantaneamente utilizzando la tua identità digitale SPID o CIE. Ti basterà avere un dispositivo con webcam e microfono e una connessione internet di almeno 1 Mbps.
Per la delega a Utenze Chiare non ci sono problemi di alcuna natura. Il regolamento (TICO) permette espressamente di farsi rappresentare da un delegato con potere di conciliare e transigere. Utenze Chiare, solo dopo averti ascoltato per comprendere a fondo il problema e i tuoi obiettivi, si occupa interamente dell’iter al posto tuo. I nostri Tecnici qualificati, gestiscono il caricamento dei documenti e la negoziazione online sul Portale Unico, liberandoti da ogni incombenza tecnica e burocratica.

